Per il collezionista di francobolli della RSI è importante, per i francobolli provvisori, saper riconoscere la tiratura ed eventualmente la posizione del francobollo nella tavola di stampa. Francobolli delle diverse tirature hanno indici di rarità differenti per cui diventa fondamentale saper distinguere un francobollo della tiratura di Roma (la più comune) da un francobollo della tiratura di Firenze, Genova, Torino o Milano che rappresentano delle tirature meno comuni. In rete ci vengono in auto numerose risorse gratuite, tra queste vi segnalo il sito Studiofilateliarsi dove, in modo molto sempplice, il collezionista viene aiutato a riconoscere i caratteri fondamentali delle varie tirature e, con un pò di perizia, arrivare al plattaggio del singolo francobollo. Di seguito un particolare della Home page del sito. Sulla sinistra il menù che vi guiderà allo studio di tutte le tirature dei francobolli provvisori della RSI, sia degli ordinari che degli espressi.


Importante è prima di tutto conoscere le sovrastampe che si vanno a studiare e la loro composizione nel foglio da 100 (ordinari) e da 50 (espressi). Vi sono delle caratteristiche comuni a tutte le tavole di stampa, di quel tipo di francobollo, che sono denominati posizioni primarie e delle caratteristiche comuni nelle tavole di una singola tiratura per tipo di francobollo (o sovrastampa), le posizioni secondarie. In genere alcune posizioni secondarie, sempre presenti nella tavola di stampa, sono quelle posizioni che permettono di determinarne la tiratura e sono le posizioni chiave. Un esempio; nella tiratura di Verona per gli espressi, sia da L.1,25 che da L. 2,50, una posizione chiave è la posizione n.26 della tavola di stampa in cui sia la C che la A finali di REPUBBLICA appaiono molto deformate. Nell’immagine che segue queste deformazioni sono contenute nei cerchi in blu.

